Incontinenza doppia urinaria e fecale: di cosa si tratta

Si può parlare di Incontinenza Doppia urinaria e fecale quando entrambe le condizioni di incontinenza sono presenti nello stesso individuo.
Il soggetto affetto da incontinenza doppia urinaria e fecale soffre di disfunzioni alla vescica o all’intestino.

Tra i sintomi dell’incontinenza doppia urinaria e fecale, possiamo annoverare lo stimolo urgente di defecare senza averne il controllo, la perdita di gas intestinali, o di  secrezioni e la perdita di urina.

Le cause dell’incontinenza doppia urinaria e fecale possono essere molteplici (l’obesita, la gravidanza, lesioni dei nervi che controllano lo stimolo alla defecazione) e andrebbero quindi analizzate caso per caso.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: l’incontinenza fecale

L’incontinenza fecale è un disturbo che si manifesta con la perdita involontaria di feci o gas intestinali che possono essere modeste fino ad arrivare ad una incapacità totale di controllarle. Si tratta di un disturbo molto invalidante e mortificante perché chi ne soffre non riesce a controllare i gas intestinali o addirittura le feci in ambienti idonei. Ne sono più colpite le donne a causa di una maggiore lassità della muscolatura pelvica che si determina nel momento del parto.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: sintomi dell’incontinenza fecale

I sintomi dell’incontinenza fecale sono uno stimolo impellente di defecare impossibile da controllare. L’incontinenza fecale si può manifestare anche senza avvertire alcuno stimolo. La differenza di questi due tipi di sintomi di incontinenza possono orientare il medico nella diagnosi. L’incontinenza fecale può iniziare con la sola perdita di gas intestinali oppure con la perdita di piccole quantità di muco giallastro o secrezione anale evidente negli slip (soiling). Ai sintomi principali si affiancano quelli secondari come infezioni ed irritazione della cute, cistiti, vaginiti e fenomeni come depressione, isolamento e stress psicologico.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: cause della perdita di feci incontrollata

L’incontinenza fecale, cioè la perdita di feci incontrollata, può avere diverse cause già identificabili dai sintomi. Essa può essere di tipo periferico oppure dovuta a difetti del sistema nervoso centrale in quanto l’incontinenza fecale è strettamente legata a lesioni dei nervi che controllano lo stimolo alla defecazione.

La più comune causa dell’incontinenza fecale è di tipo periferico, ossia la perdita di tono della muscolatura pelvica e dello sfintere anale dovuta alla gravidanza, al parto, a lesioni accidentali del retto e dell’ano come per esempio per abuso di lassativi, alla stipsi così come la diarrea cronica, al prolasso del retto o ad interventi che comportano l’incisione o la dilatazione dello sfintere anale.

Ma l’incontinenza fecale può avere anche origini neurologiche come una disfunzione o alterazione del segnale che parte dal cervello, una lesione o malattia del midollo spinale, anomalie congenite, malattie infiammatorie intestinali, tumori ed infine malattie neurologiche croniche come sclerosi multipla e diabete. Un fattore di rischio per l’incontinenza sono anche la senescenza, la demenza grave e il morbo di Alzheimer che tendono progressivamente a far perdere il controllo dello sfintere anale.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: come si diagnostica la perdita delle feci

L’incontinenza fecale si diagnostica in primis mediante una visita specialistica che deve valutare la funzione sfinterica generale e la sensibilità perianale. Vengono conseguentemente prescritti alcune indagini che servono per individuarne la causa e proporre l’adeguata e quanto più corretta opzione o opzioni terapeutiche. Tra questi abbiamo l’ecografia trans-rettale dello sfintere anale, la Risonanza Magnetica pelvica, o meglio la defeco-RM, l’elettromiografia del pavimento pelvico, la manometria anorettale e talvolta il tempo di transito intestinale.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: cure farmacologiche e trattamenti chirurgici

L’incontinenza fecale è piuttosto un sintomo che accomuna un numero consistente di patologie e non una patologia di per sé stessa. Le cure per trattare l’incontinenza fecale dipende chiaramente dalla causa che ne sta all’origine, oltre che dalla gravità della condizione.

La prima cosa da fare è regolare la funzionalità intestinale e dell’alvo con l’alimentazione, l’introduzione adeguata di liquidi ed uno stile di vita associato ad attività fisica regolari.

Se la causa dipende da un ipotono della muscolatura pelvica, verrà consigliata una ginnastica rieducativa o di rinforzo dello sfintere anale e della muscolatura circostante soprattutto nei casi lievi prima di proporre direttamente l’impianto di uno sfintere artificiale.

Alcuni centri di alta specializzazione, come il nostro, eseguono la neuromodulazione sacrale che consiste nello stimolare, mediante un pacemaker introdotto nella natica, le radici sacrali (S3) che controllano lo sfintere anale. La stimolazione del nervo sacrale ha dimostrato ottimi risultati nel trattamento di questo disturbo altamente invalidante anche quando associato ad incontinenza urinaria da vescica iperattiva (incontinenza doppia).

Incontinenza doppia urinaria e fecale: dove rivolgersi per curare l’incontinenza fecale

Indipendentemente dalla causa che l’ha scatenata è importante che il paziente si consulti con uno specialista che sia esperto per una diagnosi differenziale e che possa offrire opzioni terapeutiche ampie, fin dai primissimi sintomi e prima che il disturbo diventi  molto grave.

Esistono infatti numerose e valide opzioni terapeutiche, che se scelte correttamente, sono in grado di migliorare nettamente il problema e conseguentemente la qualità della vita.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: l’ incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria è la perdita “involontaria” di urina attraverso l’uretra (il canale da cui fuoriesce esce l’urina) in luoghi e tempi inappropriati e di grado tale da costituire un problema igienico e sociale.

Una delle conseguenze più gravi dell’Incontinenza Urinaria, di qualsiasi natura essa sia, è l’autoisolamento sociale che le persone si impongono per la paura di una improvvisa perdita di urina in luogo pubblico.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: incontinenza urinaria femminile

La perdita involontaria di urinaria può colpire sia gli uomini che le donne, anche se maggiormente a soffrire di questa patologia è il sesso femminile. L’incontinenza urinaria può essere il sintomo di diverse patologie. Il sintomo va corredato da una dimostrazione oggettiva della perdita di urina attraverso indagini cliniche o urodinamiche.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: le cause dell’incontinenza urinaria

Le cause che portano all’incontinenza urinaria femminile, possono essere multifattoriali, talvolta associate tra loro.

L’aumento di peso ponderale o l’obesità, la gravidanza, i parti e la loro modalità di espulsione del feto, la menopausa, l’isterectomia, la prostatectomia nell’uomo, le alterazioni neurologiche della vescica cosi’ come le disfunzioni pelviche, possono essere tra le maggiori cause che possono portare a disordini funzionali del pavimento pelvico quali l’incontinenza urinaria femminile.

L’incontinenza, al contrario di quanto comunemente si crede, può colpire tutte le fasce d’età, dall’adolescenza alla terza età.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: le tre tipologie di incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria può essere di varie tipologie.

– Incontinenza da urgenza: lo stimolo impellente ed improcastinabile di urinare è associato alla perdita involontaria parziale o totale delle urine (Incontinenza da Vescica Iperattiva-VI).
La Vescica Iperattiva è una sindrome caratterizzata da un aumento della frequenza urinaria sia diurna che notturna, associata o meno ad incontinenza da urgenza. Può essere curata mediante dei farmaci specifici, con la riabilitazione del pavimento pelvico, con la stimolazione  tibiale, con infiltrazioni endoscopiche di tossina Botulinica tipo A ed infine, nei casi più gravi che non rispondono alle terapie precedentemente descritte, con la neuromodulazione sacrale.

– Incontinenza urinaria da sforzo: causata da uno sforzo come un colpo di tosse, uno starnuto o durante l’esercizio fisico in palestra.
Normalmente questo tipo di incontinenza è causata da una perdita di tono della muscolatura pelvica (muscoli elevatori), da un cedimento delle strutture di supporto della vescica e da un problema, spesso associato, di perdita di coordinamento tra corteccia cerebrale e vescica.

– Incontinenza mista: questo tipo di incontinenza urinaria è la combinazione tra le due precedenti (quella da sforzo e quella da urgenza).
Il trattamento di questo tipo di incontinenza merita trattamenti combinati.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: diagnosi dell’incontinenza urinaria

Per ridurre il fallimento terapeutico è fondamentale giungere ad una corretta diagnosi sul tipo di incontinenza e sul grado di danno funzionale che, conseguentemente, indirizzano a dei trattamenti mirati. Una corretta valutazione diagnostica, oltre ad una serie di esami minori, include l’esame urodinamico completo (importante per valutare il comportamento vescicale dal riempimento allo svuotamento), l’esame endoscopico (cistoscopia) e l’indagine ecografica.

Utile è inoltre quantificare la severità della perdita di urina mediante un diario minzionale che permette di verificare se si perdono semplicemente alcune gocce di urina o vengono bagnati completamente gli indumenti o gli assorbenti. La funzionalità e l’andamento intestinale rivestono anche loro un ruolo importante.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: curare l’incontinenza con i farmaci

Le diverse forme di incontinenza urinaria possono essere trattate oggi con metodi diversi che spaziano dalla terapia farmacologica, a quella fisio-riabilitativa fino a trattamenti con il laser.

Un grande capitolo è riservato ai farmaci (antimuscarinici o anticolinergici) per le numerose possibilità terapeutiche da loro offerte.

Alcune nuove formulazioni terapeutiche  sono più efficaci di altre ed oggi le nuove proposte di trattamento hanno un minor numero di effetti collaterali rispetto al passato e sono meglio tollerate.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: incontinenza femminile e chirurgia endoscopica

Il trattamento di prima linea per trattare l’incontinenza urinaria prevede un ciclo di fisioterapia o riabilitazione del pavimento pelvico. Nei casi di incontinenza urinaria da sforzo non responsiva alle terapie farmacologiche e/o riabilitative o nei casi più gravi, si possono attuare dei trattamenti  chirurgici mininvasivi che utilizzano dei kit con protesi diverse sia nella forma che nei materiali. Ovvero delle infiltrazioni endoscopiche effettuate con materiali iniettabili sia sull’uretra che sul collo della vescica. Sono interventi generalmente effettuati in day-hospital ed in anestesia locale e con la possibilità di ritorno alle normali attività entro pochi giorni.

Nel caso di Vescica Iperattiva bagnata si possono effettuare sia delle infiltrazioni con tossina botulinica del muscolo vescicale (detrusore), sia delle stimolazioni tibiali mediante elettodi percutanei, o nei casi refrattari l’impianto di veri e propri pace-maker vescicali (neuromodulazione sacrale).

Incontinenza doppia urinaria e fecale

Incontinenza doppia urinaria e fecale: Prof. Mauro Cervigni

Il Medico Chirurgo Mauro Cervigni tratta terapie e interventi di uroginecologia e urologia funzionale in base alle patologie riscontrate. La metodologia di approccio consiste nell’ approfondire l’anamnesi mediante indagini specialistiche per diagnosticare e valutare le patologie che interessano l’uomo e la donna come l’incontinenza doppia urinaria e fecale, il prolasso genitale, le disfunzioni pelviche, le complicanze post-chirurgiche, il dolore pelvico, le cistiti.

Le tecnologie d’avanguardia, oggi disponibili, permettono di intervenire con approcci mini-invasivi rispetto al passato e con una percentuale di efficacia maggiore, che vengono valutate in base alla patologia o alle condizioni del paziente.

Incontinenza doppia urinaria e fecale: Prof. Mauro Cervigni

Il Medico Chirurgo Mauro Cervigni tratta terapie e interventi di uroginecologia e urologia funzionale in base alle patologie riscontrate. La metodologia di approccio consiste nell’ approfondire l’anamnesi mediante indagini specialistiche per diagnosticare e valutare le patologie che interessano l’uomo e la donna come l’incontinenza doppia urinaria e fecale, il prolasso genitale, le disfunzioni pelviche, le complicanze post-chirurgiche, il dolore pelvico, le cistiti.

Le tecnologie d’avanguardia, oggi disponibili, permettono di intervenire con approcci mini-invasivi rispetto al passato e con una percentuale di efficacia maggiore, che vengono valutate in base alla patologia o alle condizioni del paziente.

Patologie uro-ginecologiche trattate dal Prof. Mauro Cervigni

Il Professore Mauro Cervigni, punto di riferimento nella comunità scientifica, dedica costante impegno alle patologie che interessano l’apparato urinario e uro-genitale. Tramite l’utilizzo di tecniche diagnostiche e chirurgiche mininvasive è particolarmente specializzato nelle seguenti patologie che abbracciano l’apparato urologico, genitale e ano-rettale:

– Incontinenza doppia urinaria e fecale
– Prolasso vescica, utero e retto
– Disfunzioni pavimento pelvico
– Complicanze post chirurgia
– Fistole Retto-Vescico-Vaginali
– Cistite cronica e interstiziale
– Diverticoli uretrali
– Dolore pelvico cronico

Il Prof. Mauro Cervigni è specializzato in visite urologiche e ginecologiche, particolarmente indicate per pazienti che soffrono di patologie riconducibili all’apparato urinario e genitale come: l’incontinenza doppia urinaria e fecale, il prolasso, i disturbi minzionali (di svuotamento, di urgenza). L’obiettivo della visita uroginecologica e/o urologica è quello di valutare lo stato degli organi pelvici per i quali, specialmente le donne in menopausa o gli uomini nella terza età, sono particolarmente esposti.

La visita specialistica non è altro che un esame pelvico più approfondito della consueta visita urologica o ginecologica, con la particolarità di evidenziare eventuali anomalie od alterazioni anatomiche. Si tratta di un esame non invasivo che viene avvertito solo con un lieve disagio. A questo, su indicazione specifica, seguiranno sovente delle indagini strumentali più specialistiche volte a meglio evidenziare ed a catalogare l’entità della patologia.

Se soffri di incontinenza doppia urinaria e fecale è possibile mettersi in contatto con lo staff del Prof. Mauro Cervigni per prenotare una visita specialistica o richiedere maggiori informazioni. Puoi contattarci sia mediante mail che per telefono.

Il Prof. Mauro Cervigni esegue visite ambulatoriali e interventi chirurgici di ginecologia e urologia.

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